Boris Johnson batte l’Unione Europea e la sua delirante propaganda

BoJo 3 – 0 UE. Da Wembley sembra essere davvero tutto. L’arbitro della contesa ha fischiato la fine delle ostilità e il premier britannico ha vinto in maniera clamorosa sulla compagine di Bruxelles. Rammentate gli articoli del CorSera sulla Brexit? Si parlava di carestia, problemi con gli approvvigionamenti, uno scenario devastante! Purtroppo per gli euroinomaniContinua a leggere “Boris Johnson batte l’Unione Europea e la sua delirante propaganda”

Biden sbaglia tutto e spiana la strada all’asse sino-russo

Dai politici nostrani allo Star System hollywoodiano, passando per i modaioli del pensiero unico e i più sempliciotti leoni da tastiera. Tutti hanno acclamato l’avvento del pacificatore col soprannome più azzeccato di sempre: “Sleepy“. Joe Biden non ne sta indovinando una e il suo comportamento è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno osa proferireContinua a leggere “Biden sbaglia tutto e spiana la strada all’asse sino-russo”

L’orgoglio conservatore dell’Atletic Club de Bilbao

Nel mondo dello sport, specialmente nel continente calcistico, le fazioni progressiste e quelle conservatrici si scontrano quotidianamente per decidere il futuro della disciplina. Il conservatorismo – in questo caso sia politico che tattico – affonda le sue radici in alcune delle più grandi potenze calcistiche del continente europeo: il Bayern Monaco, l’Olympique Lyon e l’AtleticContinua a leggere “L’orgoglio conservatore dell’Atletic Club de Bilbao”

Il tradizionalismo giapponese nell’architettura tra il XIX e il XX secolo

L’architettura è una delle testimonianze più importanti dell’uomo sulla terra. Essa è storia per eccellenza. Il conservatore non tollera affatto che i simboli architettonici della storia del suo paese vengano abbattuti con cotanta facilità come si propone oggi di fare con metodi barbarici. Anzi, esso lotta affinché la memoria architettonica rimanga salda e venga incentivataContinua a leggere “Il tradizionalismo giapponese nell’architettura tra il XIX e il XX secolo”

L’Olanda del rigore (e dei paradisi fiscali).

I moralisti, impegnati a predicare la virtù, difficilmente troveranno il tempo di praticarla. Il capo del governo olandese Rutte e il suo ministro delle Finanze sicuramente sapranno che nel palazzo di vetro e cemento al numero 200 di Prins Bernhardplein, alla periferia di Amsterdam hanno sede 2.499 società, che se fossero imprese normali, difficilmente troverebberoContinua a leggere “L’Olanda del rigore (e dei paradisi fiscali).”