Si specula anche sul grano e i raccolti non coprono più le spese

Introduciamo l’argomento partendo da un riepilogo storico fondamentale: nel 2010/2011 la speculazione finanziaria ha colpito i cereali nonostante il più che abbondante raccolto. Da quel momento per coprire certe magagne finanziarie si cominciò ad utilizzare l’utile arma della propaganda. Si strumentalizzò un deficit di 10mln/t a fronte di stock iniziali che si attestarono a 530Continua a leggere “Si specula anche sul grano e i raccolti non coprono più le spese”

Indignati per gli scudi umani? Eppure Céline ve l’ha spiegata la guerra

Stamane la nuova agorà del web era in rivolta contro Zelens’kyj. La colpa? I suoi soldati avrebbero utilizzato scudi umani per proteggersi dalle offensive schiaccianti dei russi. E quale sarebbe la novità? Perché ciò non ci dovrebbe sorprendere? Perché la guerra tra morti di fame conduce a questo. Null’altro che devastazioni, mattatoi, annichilimenti di intereContinua a leggere “Indignati per gli scudi umani? Eppure Céline ve l’ha spiegata la guerra”

Polveriera balcanica

I Balcani tornano a far paura? Non ai grandi giornali italiani. C’è troppo furore intorno all’ennesima meschina statuetta della politica nostrana – un certo Calenda – per parlare del conflitto sempre più possibile tra Serbia e Kosovo. Al netto di quel poco che si è letto, urge una precisazione: che nessuno si azzardi a cercareContinua a leggere “Polveriera balcanica”

Enigmatico Iran

In Iran non volevo neanche andarci, io.  Tutto è nato da una tariffa promozionale dell’allora compagnia di bandiera che volava a Teheran. Avevo pregiudizi e preoccupazioni, sia perché non ero mai stata in una repubblica islamica sia perché le difficoltà di organizzazione di un viaggio senza apposita agenzia erano oggettivamente importanti. Non si va inContinua a leggere “Enigmatico Iran”

Silenzio nigeriano

Quando una chiesa cattolica in Africa diventa il triste sfondo di un attentato da parte di un commando islamico, state pur sereni che non vi sarà alcun risalto mediatico. La terribile strage è avvenuta ieri nella chiesa di San Francesco della città di Owo, nello stato di Ondo. Nessun quotidiano – ad esclusione del CorriereContinua a leggere “Silenzio nigeriano”

La vittoria di Orban in Ungheria, cresce il fronte conservatore

Viktor Orban ha ottenuto una netta vittoria alle elezioni politiche ungheresi, il suo partito Fidesz ha totalizzato il 54% di preferenze che corrispondono a ben 135 seggi parlamentari sui 199 disponibili. Questo ragguardevole risultato dimostra che la tematica sovranista e conservatrice non è di fatto affievolita come alcuni media mainstream e leader in salsa progressistaContinua a leggere “La vittoria di Orban in Ungheria, cresce il fronte conservatore”

Torniamo ad essere i padroni del nostro destino energetico: riattiviamo i pozzi del gas italiano

Qualche giorno fa il Primato Nazionale ha pubblicato la sua ultima fatica letteraria sulla vita di Enrico Mattei. Una scelta editoriale, quella di Scianca, che sembra cascare a fagiolo visti i tempi che corrono. Nella prefazione del direttore si leggono le seguenti parole: “È esistita una nazione, all’inizio degli anni Sessanta che vantava alcuni poliContinua a leggere “Torniamo ad essere i padroni del nostro destino energetico: riattiviamo i pozzi del gas italiano”

Il punto sul conflitto in Ucraina

L’avanzata russa continua a incontrare forte opposizione da parte delle truppe ucraine, coadiuvate da numerosi episodi di resistenza da parte della popolazione, sia in forma armata che in termini di proteste civili nei confronti di truppe occupanti. Dopo Melitopol e Bedyansk, non si può non menzionare la caduta di Kherson, la prima città davvero importanteContinua a leggere “Il punto sul conflitto in Ucraina”

Putin l’imperialista, non il sovietico

Da ormai due decenni il volgo utilizza la parola “imperialismo” per descrivere le azioni militari e politiche statunitensi in tutto il globo terraqueo. Il termine è corretto visti i precedenti storici: Panama, Iraq, Jugoslavia, Siria, Libano e Libia. In questo grande calderone di stati ve ne sono alcuni che erano legati – o lo sonoContinua a leggere “Putin l’imperialista, non il sovietico”

L’Europa balla sull’orlo di un vulcano

Ritornano a soffiare i venti di guerra sul nostro continente. Vent’anni fa si è acquietato lo Schiavo alimentato dalle gesta belliche di Milosevic e Kučan, da un decennio si è ridestato l’Africo dopo le primavere arabe e gli Alisei atlantici continuano a muovere le nostre vele. Nei tempi in cui l’ideologia thunberghiana detta le politicheContinua a leggere “L’Europa balla sull’orlo di un vulcano”