Sconfiggere le sinistre per eliminare il dogmatismo sanitario

Rammentate quella commistione tra le sinistre falsamente libertarie e il dogmatismo sanitario? Ancora oggi si ravvisano alcuni elementi di quella terribile accozzaglia di dogmi e ideologie all’interno dei principali partiti della sinistra italiana. In primis il Partito Democratico. Il celebre discorso di Letta: “il vaccino è libertà” non può essere dimenticato.

Secondo il sinistro leader ogni libertà personale può essere declinata esclusivamente alla questione vaccinale. D’altronde chi ha vissuto per decenni col dogma dell’imposizione sovietica non può certamente dimenticare le sue radici. Nonostante il suo discorso sia stato sconfessato dai fatti, Letta insiste e schiera Speranza come una delle punte del suo tridente d’attacco insieme a Di Maio e ad un altro nome che ancora manca.

Si stenta a capire una scelta del genere. Speranza ha letteralmente distrutto l’Italia insieme ai suoi compari di merende, prima Conte e poi Draghi, quest’ultimo colpevole di averlo riaffermato. La tremenda campagna vaccinale che ha sconvolto il mondo intero per via delle restrizioni fuori da ogni logica se sprovvisti del siero, le autopsie mancanti nel 2020, le linee guida suicide sintetizzabili nell’acronimo VAET (Vigile Attesa E Tachipirina) che hanno creato giganteschi problemi negli ospedali.

Eppure le sinistre perseverano col dogmatismo sanitario. Si parla ancora di green pass, ovvero di un abominio indigeribile specialmente per la sua pericolosità. Ricordate la garanzia di trovarsi tra persone non contagiose? Il colmo dei colmi. L’urna elettorale rappresenterà la ghigliottina al Carrousel. Vediamo di non sbagliare il colpo.

Pubblicato da Marco Spada

Specializzato in Scienze storiche presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, del rexismo belga e della figura di Léon Degrelle. Vicedirettore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019, fondatore del blogpolitico “Il Conservatore”, conduttore di “Obbligo di frequenza” sulle frequenze di Radio Milazzo e professore di materie umanistiche nei Licei. Amo la nouvelle cuisine e ho due icone in casa: quelle di Mou e di Moratti.

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