Lo schiaffo ai perbenisti, Will Smith e il coraggio di un uomo che ama sua moglie

Uno schiaffo può dividere il mondo. E’ quello che è avvenuto questa notte a Los Angeles, pochi minuti prima che l’attore Will Smith vincesse il suo primo Oscar come miglior attore protagonista. L’interprete di “King Richard” (grande film sulla famiglia) non ha digerito una battuta infelice del conduttore, Chris Rock, rivolta alla moglie Jade Pinkett-Smith. E in effetti Rock ha fatto un paragone improprio con G.I. giocando con il nome della signora Smith, riferendosi al soldato “rasato” molto celebre negli States. Il riferimento è stato alla capigliatura rasata della donna “costretta” a mascherare la sua condizione di perdita di capelli dovuta ad alopecia. Will Smith si è quindi alzato e ha tirato un ceffone al conduttore. Durante la diretta il volto della moglie è subito parso irrigidito dopo la battutaccia di Rock e Smith, che poi si è scusato, non si è trattenuto.

I soliti perbenisti del guanto dell’etichetta borghese hanno parlato di gesto incivile e barbaro. Will Smith, da sempre vicino alla comunità nera e ai giovani, ha parlato di un gesto folle dettato dall’immenso amore per la moglie che si sarà sentita, immaginiamo, umiliata da quella battuta in mondo visione. Noi però troviamo il gesto di Smith, nella sua passione e carnalità, un gesto di cesura rispetto a chi continua a fare body shaming “facendola franca”. E questa volta senza neanche curarsi del dietro-le-quinte.

La signora Smith avrà sofferto per la sua condizione, vivrà un disagio reale e non sarà sicuramente facile trovare la sicurezza di farsi fotografare nel suo look forzato. Eppure, con una sola battuta, Chris Rock ha stoccato questo percorso mettendolo in ridicolo. Will Smith è quindi quell’eroe che in un metaverso al contrario che parte dai film per arrivare alla realtà – finalmente – pone giustizia all’ingiustizia con, diciamolo, un gesto fisico, violento ma non meno letale di quelle parole.

L’eroe trova il coraggio di abbattere ogni barriera dettata dal politically correct e, per difendere la sua amata, umilia a sua volta il comico imbecille. Non una semplice prova di mascolinità ma un grande gesto di amore, forse folle ma incredibilmente vero e denso di significati valoriali. Primi tra tutti, il senso di famiglia e l’amore incondizionato per la donna che si ha a fianco. Mi sarei personalmente indignato se non avesse fatto nulla… Dietro quello schiaffo c’è la voglia di un uomo di difendere la sua famiglia. Dietro la polemica, invece, l’assoluta verità che spesso, a fare bullismo, si finisce per diventarne vittima. Un Oscar al coraggio, un Oscar alla famiglia Smith.

Pubblicato da Santi Cautela

Giornalista pubblicista, Direttore de IlTirrenico.it ed esperto di comunicazione istituzionale. Vive e scrive dalla Sicilia. Conservatore per stile di vita.

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