L’idea di Salvini: federazione di centrodestra sul modello del Partito Repubblicano Usa

È inutile nasconderci dietro un dito. Le votazioni per il presidente della Repubblica hanno mostrato la potenziale forza, ma anche i limiti, della coalizione di centrodestra come è attualmente”. Inizia così la lettera aperta che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha indirizzato alla redazione del quotidiano Il Giornale con la quale il segretario leghista rilancia l’idea di un nuovo contenitore di centrodestra ispirato al Partito Repubblicano statunitense.

Bisogna reagire e creare daccapo le condizioni del nostro stare insieme. Non basta sommare le nostre forze ma è necessario che si cominci a ragionare in un’ottica veramente unitaria. È giunto il momento di federarci. Solo un nuovo contenitore politico delle forze di centrodestra, a cominciare da quelle che appoggiano il governo Draghi, può agire in modo incisivo. Per federarci abbiamo bisogno di superare gli egoismi: non annullando ma valorizzando le nostre differenze e facendole poi convergere in una sintesi in cui tutti si possano riconoscere. La Federazione – prosegue Salvini – dovrà avere una forte impronta liberale perché noi crediamo nell’individuo, nella sua capacità di perseguire un autonomo progetto di vita, nella sua iniziativa privata. Lo stesso sviluppo economico ci sarà e sarà forte e duraturo solo se al popolo dei produttori sarà lasciato quanto più ampio campo libero possibile”.

Il nostro modello – conclude il segretario della Lega – può essere quello del Partito Repubblicano americano: la federazione di centrodestra delle forze che appoggiano il governo Draghi sarà uno spazio politico ove troveranno ospitalità le varie anime e le diverse sensibilità di una cultura politica alternativa al progressismo di sinistra, tutte diverse, pur nella comune cornice qui delineata, ma tutte protese verso uno stesso obiettivo politico. Ci troviamo a un bivio: vivacchiare può significare morire, decidersi per un cambiamento e federarsi è un rischio, ma anche un’opportunità. È l’occasione per cambiare il centro destra e, con esso, trasformare, finalmente e in modo sostanziale, anche l’Italia. Ora o mai più”.

Una federazione di centrodestra che sappia includere tutte le anime e le sensibilità alternative alla cultura progressista sul modello del Partito Repubblicano Usa: è questa, dunque, la ricetta proposta da Matteo Salvini per rifondare un centrodestra uscito malconcio dalla partita del Quirinale. Un contenitore, quello ispirato al modello statunitense, teorizzato peraltro dal giornalista Daniele Capezzone, che nel suo ultimo saggio, ‘Per una nuova destra’, evidenzia la necessità di dare vita ad nuovo soggetto politico unitario liberale e liberista alternativo alle formazioni progressiste.

L’idea di una federazione, ad onor del vero, era già stata avanzata qualche settimana addietro anche da Silvio Berlusconi, ma aveva incontrato la freddezza dei due omologhi di centrodestra, Giorgia Meloni e lo stesso Salvini. Adesso, preso atto della stretta necessità di un cambiamento, è proprio il segretario della Lega a rilanciare l’idea rivolgendosi accoratamente agli alleati. Sarà la volta buona?

SALVATORE DI BARTOLO

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