Svolta Quirinale, scende in campo Berlusconi: Casini al Colle e Salvini all’opposizione?

Silvio Berlusconi scende in campo per il Quirinale. Ma questa volta non in qualità di candidato Presidente ma di king maker. E proprio la discesa in campo del Cavaliere potrebbe definitivamente sbloccare la situazione di impasse venutasi a creare per la scelta del successore di Sergio Mattarella. Ma non solo. Perché la decisione di Berlusconi potrebbe comportare anche dei significativi risvolti anche sul governo ora guidato da Mario Draghi ed aprire nuovi possibili scenari politici.

Il ‘preferito’ di Silvio Berlusconi per il Colle sarebbe Pier Ferdinando Casini, il quale potrebbe spuntarla nella corsa al Colle con i voti di quella che fu la cosiddetta maggioranza Ursula. Non è mistero, infatti, che Casini sarebbe un profilo gradito a Matteo Renzi, che a suo tempo fu il primo a proporre il nome del senatore bolognese. Stessa cosa dicasi per i centristi, per i quali Casini sarebbe senza dubbio una prima scelta. Non va dimenticato, altresì, che lo stesso Casini fu eletto senatore nel 2018 nelle liste del Partito Democratico, motivo per il quale anche i dem potrebbero vedere di buon occhio la possibile ascesa al Colle dell’ex Presidente della Camera dei Deputati. A questo punto non resterebbe che convincere i grillini, ma la mediazione di Luigi Di Maio da una parte e la garanzia di concludere la Legislatura con Draghi ‘bloccato’ a Palazzo Chigi dall’altra potrebbero rivelarsi determinanti nel far ricadere la scelta su Casini.

A questo punto, l’unico interrogativo da risolvere sarebbe il seguente: cosa fa Matteo Salvini? Seguirà Berlusconi, come fece allorquando decise di dare il suo supporto al Governo Draghi, oppure rimarrà fedele a Giorgia Meloni? Nel primo caso, Casini sarebbe eletto da tutta la maggioranza che oggi sostiene l’esecutivo guidato da Draghi, per cui nulla cambierebbe all’interno del governo. Molto, invece, potrebbe cambiare laddove Salvini non si accodasse a Berlusconi. In tal caso, la Lega uscirebbe dal governo e passerebbe all’opposizione a fianco della Meloni. Tale ultima opzione potrebbe, tra l’altro, rivelarsi alquanto proficua per lo stesso Salvini anche in ottica elezione politiche per recuperare nei prossimi mesi il terreno perso proprio in favore di Fdi.

Questa possibile mossa andrebbe inevitabilmente a sancire la fine del centrodestra unito, con il conseguente trasloco di Forza Italia in un Centro sempre più affollato ed un ulteriore passo in avanti verso il proporzionale.

SALVATORE DI BARTOLO

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