Tolkien e la Tradizione: le nostre armi contro gli orchi contemporanei

Stamane mi pervadono diversi pensieri, molti dei quali mi portano a temere un’ulteriore discesa verso il basso, diretta al putrido, nel bel mezzo delle anime perdute congelate nel Cocito. Un tempo stimavo Galimberti, filosofo dalle teorie apprezzabili, poi però ha deciso di mettere in salvo la pellaccia e le nuove pubblicazioni omaggiando a destra e a manca slinguazzate ai deretani della finanza di fronte a due guitti del nuovo regime terapeutico come Parenzo e De Gregorio.

Auspica che sia soltanto “uno a decidere” mettendo da parte le idee e “le bandierine dei partiti“. Vuole l’autoritarismo degli spicci il Galimberti. Il controllo totale dei corpi e l’annichilamento delle anime…al diavolo la filosofia intesa come saggezza dell’amore…questo è uno sproloquio d’odio! Ma alle massette cosa dovrebbe importare delle parolacce di un filosofo?

Categoria vetusta, abbandonata a sé stessa secondo gli zombie. Buoni soltanto a divulgare la vulgata contemporanea, d’altronde i cittadini del nuovo regime rimangono tali anche da morti come gli orchi di Angband. Sempre fedeli al potere. E proprio oggi ricorre il 130esimo anniversario dalla nascita di Tolkien che fu ben più di uno scrittore. Soltanto da lui possiamo trarre l’energia necessaria per combattere le orde di orchi che minacciano la nostra già claudicante civiltà.

Diceva Tolkien che:

“La degenerazione della vera curiosità e dell’entusiasmo in un’economia pianificata, nella quale un’enorme quantità di tempo riservato alla ricerca viene insaccata in un budello più o meno standardizzato, e poi trasformata in salsicce dalla taglia e della forma prescritte dal nostro piccolo ricettario codificato”.

Se degli Hobbit stupidi ed accidiosi sono riusciti a sconfiggere Sauron, perché noi non possiamo capovolgere il corso di questa dannata storia? Un giorno torneremo a cavalcare Ombromanto come Gandalf verso Minas Tirith per prepararci alla battaglia dei Campi del Pelennor. Contro gli orchi dell’era contemporanea sorgeranno nuovi cavalieri. Cavalchiamo per la rovina e la fine del mondo…

Pubblicato da Marco Spada

Dottore in Lettere (curr. Storico) e specializzando in "Scienze storiche" presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, della correlazione tra società e dittature novecentesche. Caporedattore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019 e collaboratore giornalista del mensile "Cultura Identità". Tradizionalista di stampo evoliano, interista di stampo morattiano.

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