Legge di Bilancio 2022: ecco cosa prevede

Lo scorso 28 ottobre 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024. Il disegno di legge in questione dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro la fine dell’anno, ed in questa fase i partiti potranno intervenire con gli emendamenti per proporre modifiche all’impianto iniziale.

La Legge di bilancio 2022 prevede una dote di 30 miliardi di euro, con un ampio spettro di misure distribuite in più di 180 articoli che interessano imprese, famiglie, lavoratori, giovani e pensionati. L’obiettivo della manovra è di implementare il tasso di crescita, irrobustendo gli effetti degli investimenti e delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ma quali sono le principali novità introdotte dalla Legge di bilancio 2022? In materia di fisco, si prevede un intervento complessivo di 8 miliardi di euro globali, di cui 6 con un nuovo stanziamento di bilancio e 2 già assegnati in precedenza. Di questi 8 miliardi, 7 dovrebbero essere utilizzati per ridurre le aliquote Irpef da 5 a 4 (eliminando il 41%) ed abbassare la tassazione sul secondo ed il terzo scaglione (da 27 a 25 e da 38 a 35). Un miliardo dovrebbe essere infine destinato ad un intervento sull’Irap.

Previsto poi uno stanziamento di 2 miliardi di euro per limitare l’aumento dei costi dell’energia. E con un ulteriore stanziamento di 650 milioni, vengono posticipate al 2023 sia la plastic tax sia la sugar tax. L’aggio sulla riscossione per le operazioni successive al 1° gennaio sarà completamente a carico dello Stato. L’Iva sui prodotti assorbenti non compostabili per l’igiene femminile verrà ridotta dal 22 al 10%.

Il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato con 1 miliardo di euro ogni anno. Previsto però un rafforzamento dei controlli sui beneficiari ed introdotti correttivi sulla condizionalità, con una revisione della disciplina delle offerte di lavoro congruo, un decalogo del beneficio mensile dal sesto mese in poi per i soggetti occupabili, sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per le agenzie del lavoro private. Arrivano inoltre 70 milioni in più per far fronte al funzionamento dei centri per l’impiego.

Alla riforma degli ammortizzatori sociali verranno destinati 4,6 miliardi di euro, con un accrescimento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria anche ai lavoratori di imprese più piccole ad oggi non inclusi nella misura.

Vengono estesi per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36. Sono stati anche finanziati il Fondo affitti giovani e il Fondo per le politiche giovanili. Tra le misure, c’è anche il finanziamento permanente del Bonus Cultura per i diciottenni.

Tra gli interventi viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e nasce il nuovo Fondo Italiano per la Tecnologia. Il contributo alle spese di ricerca delle imprese, ora previsto fino al 2022, viene rimodulato ed esteso fino al 2031.

Per il 2022 sono previsti circa 1,8 miliardi per l’acquisto di vaccini e medicinali anti COVID-19. Il Fondo Sanitario Nazionale viene finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024. Al fondo per i farmaci innovativi vanno 600 milioni nel triennio. Gli enti del Sistema sanitario vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza COVID-19.

Vengono stanziati circa 70 miliardi per gli investimenti delle amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036. Queste risorse sono destinate, tra le altre cose, a ferroviemetropolitaneedilizia scolastica. Sono previste anche risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Vengono rifinanziati inoltre con circa 6 miliardi gli interventi per la ricostruzione privata delle aree colpite dal sisma nel Centro Italia.

La detrazione fiscale del superbonus al 110% è prorogata per i condomini fino al 2023, poi si riduce fino ad arrivare al 65% nel 2025. Il bonus al 110% per l’edilizia destinato a villette unifamiliari viene prorogato solo per il 2022 e per chi ha Isee entro i 25mila euro.

Il bonus facciate viene prorogato per un solo anno, ma con una percentuale ridotta dall’attuale 90 al 60%. Prorogato per tre anni, fino al 2024, il bonus mobili ed elettrodomestici, ma cala a 5mila euro il tetto di spesa in base al quale è calcolata la detrazione del 50%

Il contributo a favore delle PMI per l’acquisto di beni strumentali è confermato con 180 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 per un totale di 900 milioni

Vengono stanziati 1,5 miliardi per incrementare il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, con risorse aggiuntive agli enti locali per garantire i livelli essenziali per gli asili nido e la manutenzione della viabilità provinciale.

SALVATORE DI BARTOLO

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