Berlusconi 10 anni dopo: dalla caduta alla probabile elezione a Capo dello Stato

Roma, Sabato 12 novembre 2011, ore 21.42Silvio Berlusconi non è più il Presidente del Consiglio. Ha consegnato le sue dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un atto formale che ha segnato la fine dell’ultimo governo guidato da un premier eletto democraticamente dal popolo. Al Colle nel frattempo si lavora in silenzio per dare vita ad un governo tecnico. Fuori invece migliaia di persone, dopo aver atteso per ore la notizia, festeggiano la fine dell’era Berlusconi.

In quelle ore la folla inferocita gli ha urlato contro praticamente di tutto: “buffone”, “ladro”, “in galera” qualcuno gli ha persino lanciato centesimi di euro. Un’autentica barbarie che riporta la memoria a quel 30 aprile 1993, allorquando l’uscita di scena dell’ex segretario del Psi Bettino Craxi fu accompagnata dal medesimo gesto. Una pioggia di monetine fuori dall’hotel Raphael di Roma scagliate dalla folla all’indirizzo del leader socialista segnarono idealmente la fine della Prima Repubblica.

Oggi, a distanza di dieci anni dalle dimissioni da Presidente del Consiglio, per Silvio Berlusconi si prospetta una possibile candidatura a Capo dello Stato. Ma quanto è realistica la sua elezione quale futuro Presidente della Repubblica? Un’eventuale ascesa al Colle del leader di Forza Italia, in questo momento appare complicata, ma non impossibile. Conti alla mano il centrodestra oggi può contare su 451 voti; 54 in meno di quelli necessari per la maggioranza assoluta, utile dal quarto scrutinio in poi. Rimarrebbero poi i 43 elettori di Italia Viva, più quelli di altri partiti di centro e soprattutto il Gruppo Misto, che oggi conta circa una cinquantina di parlamentari.

Nonostante i numeri, l’operazione appare comunque non facile. Non solo per la possibile presenza di franchi tiratori, ma anche per l’ostilità che una sua eventuale elezione susciterebbe in una parte della popolazione e dei media. Infatti, nonostante negli ultimi anni Silvio Berlusconi sia riuscito a costruirsi un’immagine saggia, responsabile ed istituzionale, ed a guadagnare un certo credito anche fuori dal suo elettorato storico, rimane in ogni caso una figura estremamente divisiva. E ciò, unitamente all’avversione di un non indifferente pezzo di stampa nei suoi confronti, rappresenta probabilmente il principale ostacolo di Berlusconi nella corsa al Quirinale.

SALVATORE DI BARTOLO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: