Lettera degli studenti UniMe contro il Green Pass: “Ribadiamo la nostra volontà di ritornare alla normalità senza scendere a compromessi con nessuno” 

Gli studenti dell’Università di Messina si destano contro il diktat del lasciapassare governativo. Stamane hanno inviato una lettera al Rettore Salvatore Cuzzocrea, al Consiglio di Amministrazione dell’ateneo, al Senato Accademico, al Corpo Docenti, agli studenti e ai media per affermare la loro volontà di non venire a un accomodamento con nessuno.

Un piano d’azione che non ha eguali in tutta Italia. Gli studenti dell’UniMe sono i primi, in tutto lo Stivale, a voler ritornare alla normalità senza passare da alcun trattamento sanitario. Come si legge all’interno della lettera:

L’applicazione del cosiddetto “Green Pass” non ha evidenze scientifiche per la prevenzione del contagio. Contrariamente da ciò che si cerca di teorizzare ed applicare, il Green pass è un documento fortemente discriminatorio e lesivo per la privacy dell’individuo, oltre che oneroso per chi dovesse decidere, “in totale libertà”, di non vaccinarsi […] l’individuo perde ogni suo diritto di consenso libero ed informato a un trattamento sanitario. Ciò è illegittimo, scorretto, ma soprattutto in totale contrapposizione con l’etica del nostro occidente europeo.

È altresì fortissimo il richiamo alla storia:

L’Università degli studi di Messina, ateneo dalla nobilissima storia sin dal 1548, non può piegarsi ai diktat anti-democratici del governo Draghi.

Il diritto allo studio è il punto cardine della lettera inviata dagli studenti peloritani:

Il ritorno nelle aule con la capienza al 100% rappresenta un ulteriore motivo di sfida nei confronti di chi ha deciso di esercitare la sua libera scelta da cittadino di questa Repubblica.
Noi studenti ribadiamo la nostra volontà di ritornare alla normalità senza dover scendere a compromessi con nessuno.

Sulla stessa lunghezza d’onda dei portuali di Trieste, gli studenti messinesi – e non solo – hanno deciso di dare una grossa svolta alla narrazione pandemica in ambito accademico. Le nuove generazioni non sono allora così amorali e avvizzite. Noi conservatori non possiamo che condividere ed appoggiare la loro coraggiosissima battaglia.

D’altronde, come recita il motto del nostro blog: “Il conservatore è innanzitutto un rivoluzionario“. E gli studenti dell’UniMe contro il Green Pass sono rivoluzionari che vogliono conservare a tutti i costi quella normalità che a molti, ahimè, sembra essere diventata vetusta e noiosa. Onore a loro.

Pubblicato da Marco Spada

Dottore in Lettere (curr. Storico) e specializzando in "Scienze storiche" presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, della correlazione tra società e dittature novecentesche. Caporedattore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019 e collaboratore giornalista del mensile "Cultura Identità". Tradizionalista di stampo evoliano, interista di stampo morattiano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: