Boris Johnson dice no al Green Pass: una lezione di civiltà d’oltremanica

Mentre la grigia e belante massa italica chiede a gran voce un’estensione ancora più avvilente del Green Pass, in Gran Bretagna quest’ultimo viene gettato nel dimenticatoio da tutto il Parlamento britannico. Il certificato verde che annichilisce le libertà dei cittadini italiani e francesi, non verrà adottato nel Regno Unito. Il governo d’oltremanica aveva pensato ad un utilizzo piuttosto ridotto del Pass, difatti si pensava di applicarne l’uso esclusivamente nelle discoteche, nei cinema e per gli eventi sportivi.

Al parlamento britannico è sicuramente giovata la Brexit, la quale ha liberato la Gran Bretagna dal tremendo giuoco dell’Unione Europea specialmente in merito alla questione Covid. È proprio l’UE ad esercitare un vero e proprio ricatto nei confronti del parlamento italiano e l’estensione del Green Pass va avanti a gonfie vele.

Il partito conservatore britannico, fedele al mandato liberale e libertario ricevuto dai propri elettori, si era schierato contro il Pass, definendolo come “coercitivo e discriminatorio“. Sulle stesse posizioni si ergono i liberal-democratici e i laburisti di Keir Starmer, il quale aveva definito il documento vaccinale come “un’idea bislacca, contraria allo spirito britannico“.

Boris Johnson, del quale abbiamo parlato a lungo in questo articolo, ha motivato la marcia indietro sostenendo che i vaccini a disposizione rappresentano “una prima linea di difesa” sufficientemente efficace contro una possibile ondata invernale del covid. Il premier inglese ha anche deciso di non reintrodurre nessuna restrizione preannunciando il provvedimento con cui questa settimana decreterà la fine della legislazione d’emergenza sulla scia di altri Paesi europei come la Danimarca.

Di certo questa notizia ha generato diversi travasi di bile all’interno delle varie sedi politiche del centrosinistra italiano (e non solo!). Il lasciapassare verde non potrà essere imposto alle attività economiche, alle scuole e alle università. Il popolo e la nazione sono al primo posto per il parlamento inglese e nessun potentato sovranazionale potrà mai scalfire i loro ideali.

In Italia, ovvero il paese che più di tutti nel mondo sta portando avanti un piano di distruzione delle libertà individuali, si sta pensando di prolungare lo stato di emergenza sanitaria all’infinito. Il vile affarista Draghi e i suoi guitti Speranza e co. fremono pur di aumentare la pressione intorno al collo dei cittadini italiani umiliati dalle Forche Caudine del lasciapassare verde. A noi il compito di cambiare le tendenze di questo governo illiberale.

Pubblicato da Marco Spada

Dottore in Lettere (curr. Storico) e specializzando in "Scienze storiche" presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, della correlazione tra società e dittature novecentesche. Caporedattore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019 e collaboratore giornalista del mensile "Cultura Identità". Tradizionalista di stampo evoliano, interista di stampo morattiano.

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