¡Vamos Isabel! La popolare Ayuso schiaffeggia la sinistra a Madrid

Il Partito Popolare spagnolo trionfa nelle elezioni regionali di Madrid. La governatrice uscente Isabel Ayuso guiderà la regione madrilena da sola grazie alla schiacciante vittoria elettorale. Il Pp ha ottenuto 65 dei 136 seggi disponibili nel Parlamento regionale. È quasi il doppio dei risultati ottenuti dal partito nel 2019, quando si aggiudicò 30 seggi. Non è necessaria, quindi, un’alleanza con Vox per governare. Il partito di destra ha comunque già annunciato il suo appoggio. Vox, guidato da Rocío Monasterio, è risultato il quarto partito con il 9,2%.

“Oggi ha vinto la libertà”, ha commentato Ayuso nella tarda serata di ieri. Difatti proprio la parola “Libertad” ha contraddistinto la campagna elettorale di Isabel Ayuso. Con lei, Madrid è l’unica grande capitale europea che ha tenuto aperti bar, ristoranti e teatri da giugno 2020. Vi è stata dunque una tragica risalita dei contagi e dei morti? Assolutamente no. Ayuso, con la Comunità di Madrid, è il riferimento anti-lockdown per tutte le altre regioni spagnole.

È fortemente a favore delle imprese: “Se la Catalogna abbassasse fortemente le tasse inizierebbe ad attirare le imprese. In Catalogna ci sono 15 tasse contro 3 a Madrid. Il risultato è un esodo di imprese dalla Catalogna a Madrid. Sarà per qualche motivo”. Con lei il Partido Popular è passato in soli 2 anni da 30 a 65 seggi. I liberali spagnoli celebrano la sua vittoria contro i socialisti e vedono in lei una grande promessa per continuare a vivere secondo il sacrosanto diritto alla libertà.

Inconsapevolmente la Ayuso ha schiaffeggiato anche quell’altro sinistroide che risponde al nome di Enrico Letta. Ella ha dimostrato che non basta riempirsi la bocca con binomi anglofoni come “gender equality”. Difatti contano – in primis – le capacità e Isabel Ayuso ne ha da vendere. ¡Vamos!

Pubblicato da Marco Spada

Specializzato in Scienze storiche presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, del rexismo belga e della figura di Léon Degrelle. Vicedirettore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019, fondatore del Think Tank politico “Il Conservatore”, conduttore di “Obbligo di frequenza” sulle frequenze di Radio Milazzo e curatore del progetto filosofico-politico Syllabus. Amo la nouvelle cuisine e ho due icone in casa: quelle di Mou e di Moratti.

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