Dove sono le femministe quando viene offesa la Meloni?

L’Italia è il paese del doppiopesismo per eccellenza. Da un lato vi è la Boldrini che pontifica a destra e a manca sulla parità di genere, la quale viene bloccata sul nascere del suo solito tran tran dal “farisaico” del Presidente del Consiglio Draghi; dall’altro vi è il negazionista delle Foibe Eric Gobetti, il quale si è sentito libero di offendere, dandole della zocc***, Giorgia Meloni, la leader del partito Fratelli d’Italia.

Gobetti è stato osannato durante la Giornata del Ricordo da numerose testate giornalistiche su carta e online, una su tutte Fanpage.it . Sì, proprio Fanpage.it, quel sito che tanto ci ammorba giornalmente sul bodyshaming, sui diritti LGBT (e tante altre consonanti) e scrive con gli asterischi per “non offendere“. Ma Gobetti è il paladino dell’ANPI, dei compagni Falce&Martello e della ‘Sinistrissima’ italiana in generale, dunque è intoccabile!

Giustizia è stata fatta con Friedman che si era reso protagonista di varie e reiterate offese nei confronti di Melania Trump, difatti è stato buttato fuori dalla Rai. Ma nel caso Gobetti è tutto più difficile. Purtroppo per i media mainstream è arrivata un’altra bella gatta da pelare. Lo storico più in voga del momento, insieme al medievalista Barbero, si è lasciato scappare quel suddetto commento infelice nei confronti della leader del partito “di San Giorgio“.

Ordunque, come si può risolvere tale indecorosa faccenda? Semplice! Basta far scorrere un po’ di acqua sotto i ponti, magari insistendo sul fatto che Gobetti ha ricevuto numerose critiche e offese da chi, purtroppo, ha appena visto la sua dignità e quella dei suoi parenti infoibati schiacciata sotto lo stivale di una storiografia a senso unico. Successivamente si incanaleranno tutte le critiche verso l’unica politica rimasta coerente con i suoi ideali per smontarla definitivamente.

Si continueranno ad utilizzare le solite etichette: “leader dei fascisti“; “genitore 1, genitore 2” ecc. soltanto per deviare l’attenzione delle masse belanti. Ma l’offesa alla donna e al leader politico rimarranno scolpite ad imperitura memoria. Dove sono le femministe che si svegliano già adirate contro il patriarcato (probabilmente se lo sognano anche la notte)? Dove sono le paladine (e i paladini) dei diritti uguali per tutti?

Quando venne offesa la Botteri, storica giornalista anti-Trump famosa per le sue false percentuali bulgare a favore della Clinton, un intero Paese si erse a sua difesa. Adesso che è stata colpita la Meloni, soltanto una piccola parte si è destata dal sonno della dissidenza: quella dei suoi seguaci. Il doppiopesismo italico è ascrivibile a uno dei paradigmi popolari che più ci ha resi famosi nel mondo: pizza, pasta e mandolino.

Anzi, proviamo a correggerlo già da adesso: pizza, pasta, paraculo e mandolino.

Pubblicato da Marco Spada

Dottore in Lettere (curr. Storico) e specializzando in "Scienze storiche" presso l'Università degli Studi di Messina; vivo a Milazzo e mi occupo, nell’ambito della ricerca, della correlazione tra società e dittature novecentesche. Caporedattore del giornale online "Tirrenico News" dal 2019 e collaboratore giornalista del mensile "Cultura Identità". Tradizionalista di stampo evoliano, interista di stampo morattiano.

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