Sul web scatta la Draghi-mania e una suggestione: futuro leader di un polo liberale ed europeista?

Dopo aver accettato con riserva l’incarico per formare un nuovo governo, Mario Draghi è diventato uno dei temi più di tendenza sul web. Da qualche ora gli utenti vogliono sapere praticamente tutto su di lui: dalla famiglia allo stipendio, dalla fede calcistica fino alle curiosità sul suo carattere. Ma la domanda che più si pongono gli italiani è una: di che partito è Mario Draghi? L’ex governatore della Bce non ha mai espresso esplicitamente l’appartenza ad una fede politica. E non fa parte di alcun partito. Secondo molti, può essere inserito in un’area cattolico-centrista, a parer d’altri la sua visione politica è più riconducibile ad un’area di stampo liberalsocialista. 

Il primo impegno politico di Mario Draghi è databile nel 1983, anno in cui diventa consigliere di Giovanni Goria, ministro del Tesoro del Governo Craxi I. Viene poi chiamato ad assumere la carica di direttore generale del ministero del Tesoro da Guido Carli, ministro del Tesoro del Governo Andreotti VII, su suggerimento di Carlo Azeglio Ciampi. Ruolo in cui Draghi sarà poi confermato da tutti i governi successivi a prescindere dal colore politico: Amato I, Ciampi, Berlusconi I, Dini, Prodi I, D’Alema I e II, Amato II e Berlusconi II.

Quali partiti lo sostengono oggi?

Nelle sue dichiarazioni al termine del mandato esplorativo a Roberto Fico, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato della necessità di un “governo di alto profilo senza alcun colore politico”, annunciando poi la convocazione al Quirinale di Mario Draghi. Al momento l’ex numero uno della BCE può contare sul sostegno certo di Italia Viva, Azione, +Europa, Cambiamo, Centro Democratico e UdC. Anche il Partito Democratico dovrebbe votare la fiducia, così come dovrebbero convincersi anche Liberi e Uguali e il Movimento 5 Stelle. A questi partiti potrebbe poi aggiungersi anche una parte del centrodestra con Forza Italia in testa, sebbene nelle ultime ore delle aperture si sono registrate anche tra i vertici della Lega. 

Quale futuro politico per Draghi?

L’impegno di Mario Draghi in politica si esaurirà con la fine di questa legislatura? Potrebbe essere lui il candidato giusto per prendere il posto di Sergio Mattarella al Quirinale? Tanti sono gli interrogativi che emergono in queste ore circa il futuro politico del premier incaricato Mario Draghi. Da una parte c’è chi lo vede come il successore naturale di Mattarella alla Presidenza della Repubblica, da un’altra emergono delle suggestioni che vorrebbero l’ex presidente della Banca Centrale Europea quale leader di un nuovo contenitore politico centrista che possa mettere insieme tante realtà politiche di fede liberale ed europeista quali Italia Viva, Azione, + Europa, Cambiamo, Udc e perché no magari anche Forza Italia o perlomeno una parte di essa. Sarà un caso che tutti i partiti sopracitati non hanno esitato un attimo a garantire il loro appoggio e la loro fiducia incondizionata al futuro Presidente del Consiglio? 

DI BARTOLO SALVATORE

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